Chiesa di Santa Maria, un Santuario del '500

santuario madonna delle grazie pellizzano

L’edificio risale al XV secolo. Stupendo è il portale romanico-gotico con cornice strombata a più anelli concentrici e l’elegante protiro clesiano (1524). La sua volta a vela e il timpano hanno affreschi di Simone Baschenis (i quattro Evangelisti, Annunciazione – 1533).

La parete a destra portava, fino al momento dei lavori eseguiti nel 1841 in seguito ad un incendio, un grande affresco, raffigurante il leggendario passaggio di Carlo Magno. La stessa parete presenta lunghe monofore arcate con vetrate policrome e inferriate.

La facciata, con ripidi spioventi a capanna, è caratterizzata da quattro contrafforti tardo-gotici, con l’aggiunta di un quinto sul lato della piazza.Verso il cimitero si aprono invece due finestre ogivali. L’interno è partito a tre navate, con volte sorrette da colonne in granito. Nella chiave di volta di ogni campata stanno dei rosoni in pietra. La zona presbiteriale è impreziosita da un disegno a costoloni. Sul lato opposto sta la loggia della confraternita dei Disciplini.

Ben conservati sono gli affreschi: a destra di santi, il più antico ciclo trentino dei Baschenis (1470); in testa alla navata sinistra la Madonna in gloria, i santi Antonio e Vigilio, una schiera di Disciplini incappucciati e alcuni membri della famiglia Canacci, committenti dell’altare a lato. Interessantissimi pure i cinque altari lignei, gran parte finemente intagliati e dorati, con pale di pregio.

Sulla parete sinistra si apre una cappella barocca con stucchi e tre altari, a cui si accede da una balaustra lignea, opera matura di Simone Lenner (1626). La chiesa accentra i propri temi devozionali attorno alla figura di Maria, facendo del luogo un santuario dedicato alla Vergine, meta di periodici pellegrinaggi popolari dalle valli del Noce. Ogni anno, ai primi di settembre, si svolge la processione con la Madonna miracolosa.